NEWSLETTER OTTOBRE 2012

DECRETO LIBERALIZZAZIONI: NOVITÀ PER LA CESSIONE DI PRODOTTI AGRICOLI ED AGROALIMENTARI A SOGGETTI DIVERSI DAL CONSUMATORE FINALE

L’articolo 62 del Decreto-Legge n° 1 del 2012 (il c.d. “Decreto liberalizzazioni”), convertito in Legge n° 27 del 2012 ha introdotto per la prima volta in Italia una disciplina che cerca di rimediare alla enorme sproporzione di potere contrattuale che vi è tra i produttori agricoli e agroalimentari da una parte ed i soggetti diversi dai consumatori finali ai quali cedono i loro prodotti, vale a dire le imprese di intermediazione commerciale, le imprese industriali o gli esercizi di somministrazione.
Spesso, infatti, le piccole e medie imprese agroalimentari sono schiacciate dal forte potere contrattuale dei loro clienti intermedi (il c.d. “trade”) con particolare riguardo ai prodotti agricoli acquistati dalla grande distribuzione organizzata (la c.d. “GDO”) e a quelli acquistati dai dettaglianti che si riforniscono da grossisti. A ciò si aggiungano le difficoltà causate alle piccole e medie imprese produttrici dai lunghissimi tempi di pagamento – spesso ulteriormente aggravati da ritardi – imposti soprattutto dalla grande distribuzione organizzata, che paga i fornitori con dilazioni fino e oltre i dodici mesi.

L’art. 62 del Decreto-Legge n° 1 del 2012 interviene sulle suddette criticità prescrivendo al 1° comma che “i contratti che hanno per oggetto la cessione (vendita) dei prodotti agricoli ed agroalimentari, ad eccezione di quelli conclusi col consumatore finale, sono stipulati obbligatoriamente in forma scritta e indicano a pena di nullità la durata, la quantità e le caratteristiche del prodotto venduto, il prezzo, le modalità di consegna e di pagamento”. Inoltre, per i contratti aventi per oggetto la cessione di prodotti agricoli od agroalimentari il termine legale per il pagamento del prezzo o del corrispettivo stabilito è di trenta giorni per le merci deteriorabili e di sessanta giorni per tutte le altre. In entrambi i casi il termine decorre dall’ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura del venditore da parte dell’acquirente. Gli interessi di mora decorrono automaticamente dal giorno successivo della scadenza del termine e sono pari al saggio di interesse legale maggiorato di due punti percentuali. Questo tasso di interesse è inderogabile dalle parti, sia in diminuzione che in aumento (3° comma art. 62). La nuova normativa è entrata in vigore il 24 Ottobre scorso; entro il 24 Giugno prossimo, invece, dovrà essere emanato un Decreto del Ministro delle Politiche Agricole di concerto col Ministro dello Sviluppo Economico che ne definirà le modalità applicative.

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